PROPOSTE ARTIGIANALI

Il vasaio vietrese è mago della terra, fa un miracolo al minuto. “Ugo Marano”

Il mondo è pieno di cose. Cose utili, inutili, belle e brutte. Molte di esse sono di ceramica, come stoviglie, statuine, anfore per acqua, vino, olio, opere d’arte, vasi per spezie, vasi funebri, urne mortuarie, riggiole (pavimenti) e rivestimenti, decori, isolanti, materiali sanitari, edili e odontotecnici…

Keramos: il significato racchiuso nella parola

La parola “ceramica” deriva dal greco “kéramos”, che significa “terra-cotta”.  Risalgono a prima del neolitico gli oggetti creati con la terra, poi dipinti e cotti direttamente sulle fiamme o interrati nella sabbia cocente per solidificarli e renderli più resistenti (la ceramica si distingue dalla terracotta in quanto la seconda non è smaltata).

Dove nasce l’arte della ceramica? 

E’ arduo localizzare dove sia nata questa antica arte, di volta in volta si scoprono reperti in ogni dove, gli uni più antichi degli altri, e a volte con stili simili che ci lasciano pensare anche ad un’unica antichissima cultura universale, la stessa dimostrata dalla presenza delle piramidi in Egitto, in Cina, in Messico, negli Stati Uniti, in Turchia, in Indonesia, in Francia, in Italia, alle Canarie e persino in Antartide, e avvalorata dall’utilizzo universale di simboli religiosi come quello, ad esempio, della “svastica”, che è solo uno dei tanti, utilizzato nell’antichità dalla cultura hindu, cristiana, hopi (tribù nativa americana), maltese, tibetana, singalese, cinese, giapponese, islamica, celtica, balinese, azteca, finlandese, jainista, greca, ebraica, russa, etrusca, irachena, ittita, peruviana, navajo, tracia, anglosassone, coreana, persiana, basca, armena, anasazi (tribù nativa americana), etiope. Testimonianze di primordiali manufatti ceramici sono pervenute da popolazioni della “Mezzaluna fertile” (della Valle del Nilo, dai Sumeri, dagli Accadici, dagli Assiri, dai Babilonesi), da popolazioni sahariane, dall’Anatolia, dalla Persia, dall’Etruria, da Micene, dalla Cina, dal Giappone, dai territori dell’Islam. 

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Le “Proposte artigianali” sono la bellezza pret a porter selezionata e scelta direttamente da me. In modo voluto utilizzo la parola “proposta” perché intendo sottolineare il suo significato ossia di “portare all’attenzione, suggerire, consigliare” qualcosa di unico e prezioso che non può avere ripetizioni, copie o rifacimenti uguali. L’anima di questi pezzi artigianali risiede nel loro valore aggiunto di “non similarità” a null’altro. Per questa ragione, nel Blog, vi presenterò Artisti veri che non impongono la bellezza del loro manufatto come uno standard, bensì come una proposta. La straordinarietà di un manufatto si può dire raggiunta quando l’unicità del pezzo è riconosciuta in modo unanime.